Alcolisti Anonimi gruppo online
Hai bevuto ancora? PDF Stampa E-mail
Quasi sempre desideriamo andare oltre e ammettere altri difetti che hanno reso difficile  convivere con noi. Questa sarà una situazione molto  diversa e in netto contrasto con quelle mattinate afflitte dai postumi di una sbornia, quando alternavamo gli insulti a noi stessi alle accuse ai nostri cari (o a chiunque altro) per i nostri guai. In questo primo incontro è necessario solo che facciamo un'ammissione generale dei nostri difetti. Può essere poco saggio rivangare certi episodi strazianti, in questa fase. Una buona capacità  di giudizio ci suggerirà che dovremmo prenderci del tempo

(Tratto da "Dodici Passi Dodici Tradizioni" - Nono Passo)

colpire

Mi pare ancora di rivedere lo sguardo indagatore dei miei anche dopo parecchi mesi di distanza dall'alcool; e poi la domanda, quella che non vorrei mai ascoltare: "Hai bevuto ancora una volta?"
Doversi giustificare anche quando si è innocenti, è un prezzo da pagare alle ininterrotte promesse, mai mantenute che ripetevo dopo i postumi di una colossale sbornia.
Adesso, se da un lato desidero "dimostrare" che non sto più bevendo, dall'altro i miei comportamenti, le mie parole e le mie azioni hanno bisogno di essere responsabili, serene, sobrie. Solo così posso cominciare a "confessare" le colpe che mi bruciano dentro; ma con estrema cautela, tatto e senza fretta. Forse avrò bisogno della complicità di chi tra i miei cari, dimostra ancora benevolenza verso di me; sicuramente dovrò consultare lo sponsor di volta in volta: devo sempre tenere presente che l'imprudenza durante la pratica del nono passo può avere conseguenze disastrose.

Comprendo veramente quanta diffidenza ho seminato intorno a me?

Pregherò oggi il Signore affinché faccia sentire la Sua presenza nel mio cuore e nella mia mente, ogni volta che sono messo in crisi a causa del mio passato alcolico.

 
Il gruppo A. A.. Dove tutto ha inizio PDF Stampa E-mail

Due o tre alcolisti che si riuniscono per condividere le ragioni della sobrietà possono considerarsi un gruppo A.A., purché come tale non abbia alcuna affiliazione.

Il gruppo di alcolisti anonimi va considerato come un "luogo" innanzitutto spirituale e subito dopo fisico, dove degli alcolisti possono condividere la sobrietà.
Logo AA Il gruppo non ha alcuna ragione di esistere, se non quella di aiutare i membri a rimanere sobri e trasmettere questo messaggio a chi è ancora sofferente di alcolismo.
Il gruppo non ha capi, ma solo dei servitori di fiducia: gli stessi sono a servizio gli uni degli altri e verso chi ancora non ha trovato una soluzione alla propria condizione.
Il gruppo si mantiene con le proprie risorse rifiutando sistematicamente ogni forma di contribuzione esterna.
Il gruppo non fa propaganda, ma attrae gli alcolisti offrendo un metodo di recupero dall'alcool, che dona a chi lo pratica, serenità e gioia di vivere.
Il gruppo non fa distinzioni razziali, sessuali, politiche o religiose tra i suoi membri.
Il gruppo garantisce l'anonimato di ogni membro, non fa tesseramenti, ne tiene elenchi degli associati.
Il gruppo è da considerarsi più come una fratellanza che condivide principi comuni, che come un ente associativo tra individui che condividono finalità regolamentate da norme.

Il fine del gruppo è di contrassegnare l'inizio della sobrietà per ogni alcolista desideroso di ristabilirsi.

 
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XXVI RADUNO di A.A. ITALIA -75° Anniversario di Alcolisti Anonimi - “Recupero, Responsabilità e Fiducia in A.A.” - Rimini, 24-25-26 Settembre 2010