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Vorremo innanzitutto essere ragionevolmente sicuri di trovarci sulla strada indicata da A.A. Solo allora saremo pronti ad andare da costoro per spiegargli cosa è A.A. e cosa stiamo tentando di fare. (Tratto da "Dodici Passi Dodici Tradizioni" - Nono Passo)
 Ancora una volta la ragionevolezza viene posta in evidenza. Nel secondo passo, siamo già stati costretti ad ammettere l'irraggionevolezza, se non la mancanza di "sanità mentale", in riferimento a talune azioni commesse. Tuttavia, la ragionevolezza di questo passo credo voglia dire un'altra cosa, infatti la frase prosegue interrogandoci se stiamo percorrendo la strada indicata da A.A.. Si chiede una valutazione serena, obbiettiva e lucida, dello stato attuale del mio recupero. Una valutazione di questo tipo, è impossibile farla da soli. La verifica della condizione di "equilibrio mentale ed emotivo" deve essere considerata con il sostegno dello sponsor. Il passo che sto per compiere, contiene tante implicazioni: sarebbe imprudente affrontarlo senza validi sostegni. Ritengo che il nono passo sia tra quelli che maggiormente bisognano di umiltà; ciò presumere che, se sono pronto ad affrontarlo, è segno che lo sono altrettanto ad accettare i suggerimenti necessari per realizzarlo responsabilmente.
Sono consapevole che mi è molto difficile fare una auto valutazione della "ragionevolezza" aquisita?
Pregherò il Signore Affinché mi indirizzi e mi sostenga sulla Strada di A.A.. |